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Atletico: il grande basket è proprio a Borgo Panigale!

Prima sconfitta(sul campo) per Prima Divisione ad Anzola

Prima battuta d'arresto per la banda del Borgo in quel di Anzola, squadra giovane dinamica e aggressiva che si presenta sul parquet di casa con un 5 su 5 dal tre e 26 punti nel primo quarto. Starting five biancorosso sulle gambe come da qualche partita a oggi, poca concentrazione e riscaldamento effettuato con leggerezza le cause dello strappo iniziale perché di certo il talento e le gambe ai nostri atleti non manca, nemmeno a mondo che nelle ultime partite era stato in campo per 18 minuti consecutivi. Il secondo quarto vede il borgo con un po’ più di voglia ma non ancora ai livelli del girone di andata, limitiamo i padroni di casa a 17 punti ma dalla nostra ne mettiamo a segno solo8 e il parziale all'intervallo è di 43 a 26. Troppi palloni persi e percentuali da sotto canestro imbarazzanti (a fine partita saranno 19 su 38 da sotto, 2 su 15 dalla media e 0 su 10 da tre). Durante l'intervallo, nel consueto meeting tenuto dal mitico e insostituibile ciffio in panchina, il coach prova a spronare i suoi e il terzo quarto risulterà l unico periodo vinto dagli ospiti per 18 a 15. Poi complice alcune scelte discutibili dell'arbitro durante la nostra rimonta e il continuo corri e tira frenetico per recuperare la partita da soli senza giocare di squadra ci condanna nell'ultima frazione di gioco alla prima sconfitta stagionale. Analizzando le statistiche, che difficilmente mentono, è dura "gagnare" in trasferta se con sei persone totalizziamo 6 punti complessivi a fine match (non è una critica nei loro confronti ma un dato che riflette la nostra stagione, quando siamo andati in doppia cifra in più della metà abbiamo sempre vinto) . Per non parlare degli 76 punti subiti contro i 56 di media che vantavamo fin ora. Giusto così, che ci serva di lezione per crescere e solidificarci, mercoledì si riprende a correre e sudare senza colpevoli o scusanti ma solo tanta voglia di rifarsi e dimostrare a Bologna e provincia che ci vuole ben altro per mettere a tappeto l’Atletico Borgo.
p.s. ciffio espulso porta le paste, fish per il tecnico porta da bere smezzando la spesa con l'arbitro.......

Il Cinghiale

 

 

U14 GHEPARD - ATLETICO 55 - 77

Bastava un giro di vite alla difesa e maggiore applicazione in attacco per avere ragione degli avversari.Primo tempo quasi impattato, poi il parziale di 26 a 8 nel terzo quarto ha chiuso la partita. Menzioni per Bylyku e Silvagni.

I tabellini: Consolini , Albanelli 2, Martelli 4, Campanella F.10, Belletti 2, Ferretti , Bylyku 16, Campanella M.12, Silvagni 10, Righi 2, Veronesi 15, Ampofo 4.

U17 perso a Castelmaggiore

Perso di sette sabato contro diretta avversaria per i playoff, perdendo anche la differenza canestri.

Partita vera, dura e visto le nostre ultime performance contro zona, i loro coach Rossi ha ordinato 40 minuti di 1 3 1. Poi dicono i saggi che la fortuna è cieca ma la sf..a ci vede benissimo. Infatti dopo 4 minuti il nostro Marco Rossi ha già 3 falli di cui 2 discutibili.

Perso dicevo, ma non ci siamo sfaldati come contro Correggio, anche se le premesse potevano esserci(pubblico numeroso e rumoroso, arbitri troppo attivi, mai fatto canesro da fuori). Ho visto due grandi e gravi errori ma colmabili:

troppi rimbalzi di attacco concessi(valsi non meno di 20 punti!!!)

troppa agitazione e sconforto nei primi due quarti per attaccare la zona. Molto meglio dopo, attaccando gli spazi e cercando uno contro uno per ottenere falli e tiri liberi.

Abbiamo reagito, perso ma in recupero e voglio solo ricordarmi dei segni positivi: i rimbalzi in attacco di ricky, i buoni minuti di Gambero e Igor, il ritorno di Simone Sant(fino al terzo quarto ebbene confessiamolo giocava il fratello gemello,  quello tristo) con ben 12 falli subiti, bravo(se ci fai il favore di giocare dal primo minuto siamo a posto e poi di a tuo fratello di giocare a pallavolo).

Infine due parole su Marcone Rossi, il nostro bomber che ha la colpa di averci abituato a 20 punti e 10 rimbalzi minimo, col sorriso e senza mai farlo pesare o notare alla squadra. Ora vediamo che anche lui è umano(io pensavo infatti a un cyborg), sbaglia e sbotta. Tuttavia se io fossi il coach di Modena(prossimo avversario, accorrete tutti) sarei preoccupato. Prima o poi si sblocca e quando torna a vedere il canestro come una vasca da bagno sono "volatili per diabetici". Io ora vado alla Snai e punto forte sulla doppia doppia.

Dai Marco siamo tutti con te, ti aspettiamo

Forza ragazzi, i play off ce li siamo meritati, ultimo sforzo!!!!

LE GRANDI SFIDE DELLA PRIMA DIVISIONE: NANDO vs PENZ

NANDO – sintesi della tua carriera. Avresti potuto giocare a bocce ed ottenere lo stesso successo con le donne. Hai voluto strafare?

Tutte le giovanili ad Anzola in bei campionati in cui ci scornavamo con "quelle forti" e ci siamo tolti delle soddisfazioni. Il primo anno fuori d'Anzola sarei dovuto andare a fare l'under in serie D alla Secchia Rapita ma mi ruppi il crociato anteriore e quindi niente...riparto dalla Promozione l'anno successivo con il Baou Tribe e veniamo promossi. Torno ad Anzola per la C2 e poi di nuovo al Baou in serie D. L'anno dopo mi prendo una pausa dovuto al fatto di trascorrere 4 mesi in Australia on the road. L'anno dopo ancora torno al Baou, una gabbia di matti ma dal grande talento. E quest'anno eccomi qui nella bella famiglia del Borgo, in una gabbia di matti ma dal grande talento (l'ho già detto?). Per le bocce rimando a quando il mio target sarà da centro anziani, a meno che non stai parlando di altre bocce...va bè...sto dilagando...

PENZ – sintesi del tuo trentennio cestistico. Salterei il XX secolo per problemi di spazio. 

In realtà nasco come calciatore passo al basket solo a 16 anni, poi fermo a livello agonistico per quasi un decennio (il fiore dai 20 ai 27 anni) in cui ho sacrificato il basket (e non solo) allo studio prima e ai primi anni di lavoro fuori Bologna poi…non lo rimpiango perché ho ottenuto altre soddisfazioni. Ma un po’ di preistoria del basket ve la devo…ho sempre giocato tanto con gli amici nei playground, non tiravo tanto da fuori!! saltavo e penetravo di brutto, tanto che gli amici mi chiamavano Doc J (il mitico 6 dei sixers): ero abile a penetrare con la palla in una mano sola o passando la palla dietro la schiena… ricordo intere giornate con gli amici di cortile con le all star di tela spesso bucate, su campi osceni, con il vecchio voight di gomma… cose che voi giovincelli viziati non potete capire… mi sono divertito tanto anche in campionati amatoriali e tornei dove facevo la superstar….non ho mai ceduto alle richieste che andavano oltre i 2 impegni settimanali e oggi continuo nonostante i dolori perché mi diverto ancora...ecco il miracolo di longevità. Lo spirito agonistico e la vita di spogliatoio sono stati una scuola di vita che mi ha migliorato tanto anche sul lavoro

NANDO - la più bella annata, cioè quando in allenamento hai fatto meglio che agli aperitivi.

Difficile rispondere, ho tanti bei ricordi legati al basket, ma anche agli aperitivi! Non ti so dire un'annata in particolare ma cito in ordine sparso delle "situazioni": la partita della promozione col Baou (vincere un campionato è...vincere un campionato! capito regaz?), i doppi blocchi di Binelli e Ruggeri contro cui mi spiaccicavo quando mi allenavo con la B2 ad Anzola, Cida che impezza a Formentera (in generale), il torneo delle provincie vinto da sbarbo, Cida che prende una sberla dal buttafuori in Croazia (questo è inerente al basket perchè il butta era uguale al nostro allenatore storico delle giovanili), le trasferte col Baou in Romagna e il gioco "corri e tira" che ci faceva temere dagli avversari...e...ci metto già le mangiate all'Ospite (nostro mitico sponsor che ci fa sempre del bene) con i personaggi con cui gioco ora, in attesa di soddisfazioni sul campo con gli stessi personaggi. PS: Assioma di Naismith-Sptriz: il rendimento di gioco e il rendimento agli aperitivi sono inversamente proporzionali ma non concatenati da legame causa-effetto. PPS: nel mio caso non dico quale retta è in fase crescente e quale in fase decrescente.

PENZ - la più bella annata dopo la caduta del Muro.

A parte l’ultimo anno di giovanili con il CVD in cui mi allenavo anche con la promo ed ero considerato un prospetto, più che altro ho tanti bei ricordi di amicizia e spogliatoio che valgono molto più della gloria in campo, se però devo citare un episodio agonistico della mia carriera ricordo con orgoglio una semifinale dei giochi della gioventù in cui giocavo in quintetto a fianco di talentuose promesse Fortitudo e Virtus con un anno più di me, correva l’anno 1985 vincemmo il derby bolognese tra licei contro il Galvani e io a fine gara da top scorer fui portato di peso in trionfo dal pubblico per tutto il campo…nei mesi successivi a scuola ero considerato un eroe nazionale....avevamo una divisa vintage stile globetrotters con calzonicini corti e tubolari alti a righe…ricordo tutti i dettagli come fosse ora, la partita dopo in finale…massacrati…io segnalato come un fenomeno… sono preso in carico un certo Riccio Ragazzi di cui ricordo un’orba che mi stampò al primo tiro…e lì finì il fenomeno

NANDO fai un complimento e una critica al compagno. Evita il fatto che Penz giochi ancora: non è un complimento, è un miracolo.

Penz è semplicemente un grande, si vede che la sa lunga e da grande saggio qual è, non si pone mai in maniera aggressiva quando c'è da dire qualcosa. E' della scuola socratica e impronta il suo insegnamento sulla tecnica maieutica (i sillogismi li lascia all'aristotelico Mondo e le critiche a Raizor, quest'ultimo ispirato dal nichilismo di Nietzsche). Critica: magari qualcuno direbbe che fa dei tiri affrettati ma io penso che siano i "suoi" tiri, quindi mi vanno bene, anche perchè la butta dentro. Piuttosto credo che a volte si risparmi un po' in difesa (scusa Penz ma nasco difensore ed è un mio pallino). Complimento: La butta, tiratore mortifero, più di una volta quest'anno ha spezzato le gambe agli avversari, magari proprio in un loro break. Poi mega-rispetto perchè ha portato affettati e formaggi per fare la bandiga di inizio anno.

PENZ fai un complimento e una critica al compagno. Evita la gnocca: è una vocazione, non un merito.

Sono un istintivo vado a pelle per le persone…e non sbaglio quasi mai…Nando mi è piaciuto subito e direi che ci siamo anche intesi nel gioco, sul campo evito di fare lodi scontate: è potenzialmente il miglior realizzatore della squadra, quello che però mi piace  è l’allegria, la positività e l’umiltà tipici della razza peruviana... tutte doti che in uno spogliatoio di una squadra forte con euqilibri e gente instabili… valgono di più di quanto può dare in campo. Una critica in campo è quella che hanno sempre fatto a me: tira tanto e la passa poco…ma fa bene…è un grande egoista come con le donne…dicono… del resto se infila sempre il buco per vocazione o culo poco importa... è ovvio che tutti sono invidiosi!

NANDO con quale compagno andresti a rimorchiare? Non dire da solo , perché il gonfio ti manda a giocare a tennis.

Sicuramente con Jaco, è la giovane promessa del Borgo, soprattutto in questo campo! Lo sento un po' come il mio erede. Inoltre potremmo giocare su target diversi e non pestarci i piedi. Risultato assicurato.

PENZ con quale compagno andresti nella giungla? Non dire Nando, perché ci va da solo e seduce i babbuini.

Se parliamo di babbuini il mio amico Fish è anche più peloso…ma nella giungla ci andrei sicuramente con Costa, mi sentirei più protetto dai suoi urli gutturali... Tarzan gli fa una pippa...come direbbe lui

Fatevi una domanda seria e una semiseria:

PENZ - dimmi secondo te cosa deve fare questa squadra per non sprecare quello che sta facendo di buono nel finale di stagione dove in una partita secca ci si giocherà tutto: dentro o fuori

Nando: ripetiamo sempre la stessa cosa ma il vero problema alla fine è quello: stare tranquilli! giocare sereni è fondamentale, soprattutto quando saremo in difficoltà. A livello tattico credo sia importante aggiungere un'altra soluzione in attacco per non essere troppo prevedibili, prima o poi incontreremo avversari che saranno capaci di adeguarsi a noi.

PENZ - Nando confessa che ci hai portato Fede (il tuo capo) con l’obiettivo di tenerlo in pugno in azienda.

NANDO - Confesso. E' stato un modo per ribaltare il nostro potere contrattuale, ora sono io il suo capo! Questo weekend andrò in fiera a incontrare i pezzi grossi dell'azienda, ovviamente portando i filmati che ho girato di nascosto. Corona non perdona!!!!! Ma soprattutto sapete chi non perdona? La moglie!!! ahahahah

NANDO - Come vedi il nostro campionato? fai una breve analisi in stile Bisteccone Galeazzi.

PENZ - All’inizio si diceva con un po’ di presunzione siamo illegali…al primo giro di boa abbiamo dimostrato solo che possiamo diventarlo…siamo diventati un bellissimo gruppo in pochi mesi e questo è merito di tutti e soprattutto di chi gestisce, parafrasando Bisteccone: “Ve dico solo che saremo pure na banda de’ matti, ma con la guida de Ciffietto de Trastevere..e con le strilla de Er Gonfio de Testaccio famo tremare er mondo”

NANDO - Associa un alimento (di quelli buoni di cui ti occupi tu) ad ogni giocatore del Borgo, con brevissima spiegazione del perché.

PENZ - Matte: troppo scontata la salsiccia di cinghiale, vado sul Taleggio in memoria delle sue scarpe; Farne: carne fumada trentina (vale anche per Jmmy); Jaco: Formajo Embriago; Turco: San Daniele Turchetti (vedi ANSA di Tappi); Nando: Finocchiona toscana o culatta di Parma (troppi trans nel suo ultimo viaggio); Mondo: Lardo di Colonnata o Pancetta tesa per effetto degli addominali del Gonfio; Fish: ciccioli secchi (si sbricola a guardarlo); Cida: salame Ungherese calibro 20 o salamino cacciatore? Il dubbio resta; a Rizzi hanno dedicato una DOP: Toma piemontese di Brà(ida); Marci: luganega stile worm; Costa: Coppa di testa (cioè fuori di testa); Penz: Asiago stravecchio (roba buona); Piet:Bresaolina della Valtellina (ved.intervista di Mondo); Tappi: Puzzone di Moena (la scorreggia del secolo batte le scarpe di Matte); Ciffio non si tocca!

In chiusura sfida nella sfida... chi vince tra voi due in una gara da 3 punti stile NBA 10+10+10+10+10 sceglietevi un compgano che passa?

NANDO - vince Penz, ha la mano più morbida della mia! Comunque io mi prendo Matte Cinghiale Roncic come passatore, così almeno lì me la passa...visto che è costretto!

PENZ - dipende solo da chi passa la palla fuori dall'arco siamo due macchine! però poi la facciamo davvero e senza che Farneti si metta di mezzo!! semmai se la gioca con il Gonfio..le scommese sono aperte..io voglio la palla da San Turco l’unico al di sopra di sospetti di truffe

 

Prima div. buona la prima di ritorno

Prosegue la marcia dell’armata rossa ancora imbattuta sul campo: vinta anche la prima di ritorno nelle mura amiche contro il Crevalcore con il risultato finale solo apparentemente tranquillo di 70 a 62. Il rendimento è stato tra i peggiori dell’anno: la squadra memore del +43 dell’andata è entrata in campo con troppa sufficienza, sicuramente non ha tenuto l’intensità difensiva dovuta contro un avversario comunque discreto e rafforzato rispetto all’andata sotto canestro. Primi due quarti sempre avanti, ma con vantaggi contenuti. Al terzo quarto l’Atletico passa la doppia cifra di vantaggio e potrebbe mettere in sicurezza il match, invece nonostante le raccomandazioni del Ciffio troppi tiri forzati e senza pazienza, come dimostrano le percentuali basse sia da 2 (42%) che da 3 (33%), questo consente agli avversari di ricucire il distacco e di portarsi anche a -4. Arbitraggio troppo permissivo da entrambi i lati, ma per fortuna in campo c’è correttezza. Da segnalare un tecnico a World che insieme al Cinghiale accumula un debito paste da saldare prima che Tappi vada in letargo a Febbraio. Difficile assegnare un MVP vista la mediocrità generale, si salvano certamente Mondo (pochi minuti in campo, ma sbagliando nulla a parte il tecnico), Costa che continua la sua striscia in forma e i due giovanissimi Jaco e Turco dimenticati in panchina da metà del terzo quarto alla fine, rotazioni onestamente non impeccabili come è stato finora da parte di coach Ciffio...ma occorrerebbe che tutti evitassero di fare polemica in partita a partire da chi deve dare l'esempio. Con la rosa a disposizione non si può nemmeno recriminare l’assenza dei due animali…l’alano e il cinghiale, unica attenuante il seminfortunio di Sharif al polpaccio. Positivo resta il fatto che pur giocando male si vince...adesso un bel bagno di umiltà e più concentrati per il prossimo match fuori casa contro una squadra che se schiera il suo fenomeno può essere velenosa!!

 Penz

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