ATLETICO BASKET 61 RE BASKET 2000 85
(21-23; 35-50; 46-64)
Mandelli, Lardi, Barletta 2, Anderlini 14, Cosco, Paglia 11, Ebba 2, Gasperini 9, Giovannetti, Vincze 2, Ricci, Lipparini 21, All. Naldi.
Una sconfitta piena e non discutibile quella subita dai ragazzi della U17 al Cavina dalla RE Basket 2000, capolista del girone, un’ottima compagine, con un reparto guardie molto tosto e preciso e senza il loro miglior giocatore.
Da partite come queste si deve imparare, soprattutto l’umiltà di migliorare e cercare le cose semplici.

Atletico parte discretamente in attacco (due triple di tabella di Anderlini) ma latita la parte difensiva, troppi canestri da sotto non contestati fanno arrabbiare giustamente Coach Naldi. I cambi molto utili, Lipparini Gasperini e Ricci danno una svolta, rendendo la prima parte di partita molto equilibrata, Barletta molto attivo sotto le plance (saranno 15 alla fine), peccato le occasioni sprecate a gioco fermo.
Black-out mentale a inizio del secondo parziale: sono più i demeriti dei Reds per il break che porta fino al +14: tantissimi liberi sul ferro, troppe palle perse e imprecisione al tiro. Il migliore dei Reds è senza discussioni un notevole Lipparini, che non sbaglia un tiro e riempie il tabellino di voci positive (17 di valutazione sui 18 di squadra a fine primo tempo, 22 a fine partita), ma è troppo solo e sono ancora le disattenzioni e i timori reverenziali che ricacciano Borgo a -15 all’intervallo.

Reggio poi dimostra perché guarda tutti dall’alto: al rientro dagli spogliatoi la loro intensità difensiva e il gioco corale portano il gap fino oltre i 20 di margine, ma Borgo reagisce, torna a -14 con energia e un po’ più di decisione nei propri mezzi. Troppo poco: i troppi rimbalzi concessi e le palle vaganti sempre appannaggio di Reggio però condannano i bolognesi, che hanno la colpa di essere troppo timidi e di non crederci davvero fino in fondo.
Era molto difficile ma si poteva fare meglio, l’unica ricetta è lavorare in palestra e trovare maggiore efficacia e autostima da mettere sul parquet al prossimo appuntamento.
