UNDER19 GOLD – NON RIESCE L’IMPRESA TITANICA, BORGO CEDE NEL FINALE

UNDER19 GOLD – NON RIESCE L’IMPRESA TITANICA, BORGO CEDE NEL FINALE

UNDER19 GOLD – NON RIESCE L’IMPRESA TITANICA, BORGO CEDE NEL FINALE 150 150 Max De Panfilis
TITANO SAN MARINO 67 ATLETICO BASKET 61
(15-12, 26-31; 47-50)
Carboni 3, Monari F 4, Frontini 11, Monari R 13, Di Conza 4, Gasperini 6, Neri 7, Grande 7, Giuliani 2, Vincze 2, Paglia 2, All Bulgarelli.
E’ mancato un pizzico di fortuna e un po’ di energia sul finale, non certo il coraggio. Altrimenti sarebbe stato un vero capolavoro.
Al termine di una partita gagliarda, in un pomeriggio infrasettimanale (che genera grandissime difficoltà organizzative, specialmente se nel tragitto si incontrano anche incidenti che fanno arrivare poco prima della palla a due), la compagine di Borgo, indomita, si arrende solo nel finale ad un San Marino trascinata dai suoi due fuori quota (saranno 30 i punti per la coppia del 2006) e dalla fisicità trabordante che alla lunga ha permesso la vittoria ai sanmarinesi). Nonostante le defezioni di tanti giocatori, tra infortuni e varie, il gruppo (con numerosi Under17!) ha dato prova di grande caparbietà e ha venduto carissima la pelle.
Parte meglio la squadra locale che inizia subito a far male da dentro l’area colorata, sfruttando l’evidente maggior tonnellaggio. I Reds però non ci stanno e grazie a un gioco corale, ricuciono lo strappo e passano avanti nel secondo quarto.
Un terzo quarto in sostanziale equilibrio vede sempre le due squadre attaccate ma sempre con margini minimi in favore degli ospiti.
L’ultima frazione purtroppo vede scemare le energie fisiche, consumate a profusione per contrastare I lunghi avversari, nota di merito al giovane centro Giacomo Gasperini che ha lottato con ottimi risultati, contro avversari di 3 anni più grandi e con almeno 30 kg in più.
Alcuni nostri tiri sono stati sputati dal ferro e un paio di triple dei locali hanno permesso ai sanmarinesi di portare a casa un match ottimamente giocato da Borgo.
Da segnalare subito che tutti e 11 i ragazzi di Bulgarelli sono andati a referto, segno di una pericolosità diffusa che dà responsabilità a tutti e sembra pagare.