VIGNOLA 65 – ATLETICO BASKET 67
(18-21, 37-36, 56-50)
Mandelli, Lardi, Barletta 17, Mazza, Anderlini 21, Cosco, Paglia 3, Ebba, Vincze 12, Giovannetti 2, Ricci, Lipparini 12, All. Naldi
In una partita che poteva già decretare le prime 4 del girone, Atletico reagisce in maniera rabbiosa e strappa i due punti in casa a Vignola.
In un campo tanto bello quanto ostico, dove anche le prime della classe hanno fatto fatica, questo successo vale tanto per come è arrivato, in volata e in rimonta.
Dopo 4’ siamo già in bonus e subiamo moltissimo dalla lunetta. In attacco siamo troppo frettolosi, ma in difesa teniamo bene subendo però non ci moltissimi tiri liberi.

Il secondo quarto è sulla falsa riga del primo, nonostante un attacco poco ispirato e i tanti liberi tirati (e segnati) dagli avversari la contesa resta equilibratissima.
Il secondo tempo parte male, con molti giocatori con problemi di falli e disattenzioni banali che ci portano ad affondare toccando anche il -13.
Poteva sembrare finiti ma per la prima volta dopo tanto tempo, stringiamo le maglie della difesa come una squadra vera, reagiamo al momento di crisi con tante recuperate e palle sporcate: Giovannetti e Ebba a lottare a rimbalzo e una grande coralità offensiva, un ritrovato Anderlini segna canestri pesantissimi sostenuto dall’unica costante di questo periodo, Lipparini, che prende energia dalla difesa per riacquisire lucidità in attacco nel corso della gara.
L’ultimo quarto è l’emblema di questo gruppo: difesa corale, una panchina infuocata e un attacco che galvanizzato dalla difesa stessa, concretizza numerosissimi possessi.
Borgo piazza un parziale di 17-9 per ribaltare completamente il terzo quarto e pareggiare i conti con il risultato dell’andata.
Menzioni per Vincze da 4 assist solo negli ultimi 10’ e per Barletta che piazza 7pt di fila pesantissimi.
Manca un turno: se Vignola dovesse perdere contro la Reggiana e noi vincessimo contro l’SG Fortitudo, andremmo pari e conterebbe la differenza canestro.
Le probabilità sono scarse ma finché la matematica non ci condanna noi ci crediamo!