ATLETICO/CVD 62 – MASI 58
(14-7; 35-23; 50-46)
Mazza, Barletta 8, Cosco, Ebba 1, Ricci, Anderlini 2, Vincze 10, Lipparini 4, Giovannetti 2, Gasperini 15, Mandelli 3, Paglia 17.

Strepitosa prestazione dei Reds, che comandano dall’inizio alla fine la Masi, la chiara favorita del torneo.
L’ottima difesa dei ragazzi di Coach Naldi indirizza subito il match, una difesa a uomo che non lascia respiro agli attacchi ospiti (solo 7 punti subiti in 10′).
Secondo quarto sulla falsa riga anche se Masi reagisce con veemenza (mini break subito spento dal passaggio a zone press).
Chiudiamo a +12 il primo tempo grazie a una difesa organizzata e feroce che gli avversari faticano a valicare.
Alla ripresa, dopo alcuni buoni attacchi, la difesa non tiene come nei primi 20′ complice anche la reazione rabbiosa della capolista che non vuole portare a casa il primo foglio giallo della stagione.
Il grande pressing inoltre limita i nostri attacchi e permette agli avversari di recuperare 10 punti nel solo terzo parziale.
Qui però, a differenza della gara col F. Francia, i Reds rispondono presente: la difese si stringono ulteriormente non permettendo agli attacchi di trovare la via del canestro con continuità.
La partita si si sporca, vengono commessi numerosi falli, anche ingenui, diventa una vera battaglia.
Sul finale,la forza del gruppo Atletico/CVD fa la differenza e riesce a portare a casa gli ultimi possessi decisivi, riuscendo a contenere la Masi e portando casa la vittoria grazie anche a un 3/3 decisivo ai liberi nel momento più pesante (dopo che per tutta la partita le medie erano di un orrendo 30%).
Gli allenamenti, la fatica, le urla, le vittorie e le sconfitte, servono tutte per arrivare pronti a questi momenti.
Una grande prova da parte dei ragazzi, che fa parte di un percorso che ha ancora tutto da raccontare.
Un grazie a tutti, chi era in campo e chi era sugli spalti, per il supporto e la voglia dimostrati verso questo splendido gruppo.
Un grazie anche a tutti e 12 i convocati e soprattutto ai ragazzi non convocati che sono venuti a sostenere i compagni, questo si chiama ESSERE SQUADRA.