INTERVISTA al neo dirigente Stefano Mazzoni

Come specificato in precedente articolo, intervistiamo quindi il neo dirigente, anzi Vice presidente , del nuovo consiglio direttivo del Basket.

Come spesso accade, sul finire dell'anno scorso lo abbiamo via via coinvolto; della serie, dacci un giudizio sulle nostre modalita' social(tra un po' gli viene un infarto!!)...... dai Stefano facci due foto......dai Stefano vieni a vedere una partita della serie D..... e qui scatta l'amore. Noi lo eravamo gia', lui vede quello che veramente rappresentiamo e cioe' una squadra di baldi giovani che corre e suda per tutto il campo ma soprattutto tanta gente del quartiere che viene a tifare e udite udite, spesso coi loro figli vestiti di rosso, festanti e sorridenti.

A questo punto, il tonno ha abboccato e lo abbiamo portato nella rete. 

Intervistiamolo:

1- In estate siamo stati chiacchieratissimi: qualcuno addirittura sosteneva che stessimo per rinunciare all iscrizione della prima squadra in serie C silver e quindi implodere. Quali reali cambiamenti sono avvenuti in societa’?

Mi vien da ridere! Assurdità. La gente che sparla di noi non ha capito una cosa fondamentale: noi siamo ciò che crediamo, noi viviamo ciò che amiamo, siamo un intero quartiere. Attenti: non ho detto che lo rappresentiamo. No, no, noi lo siamo. Ne siamo la pancia ed il cuore. I ragazzi che sputano fiele ad ogni allenamento sono i nostri fratelli, i nostri figli. Vederli raggiungere risultati “impossibili” non fa bene a loro, non fa bene a noi, è di esempio per tutti. Tutti. Alle partite di serie C vedi più bambini che adulti attorno al campo. Sono i bimbi del nostro “movimento”. I bambini non li freghi: se sei falso, se dici boiate e non ti comporti coerentemente…ti salutano. Sai perché i risultati vengono? Perché non ci interessano, si, si proprio così. Noi crediamo che sia il modo in cui li ottieni che conti. Se non li ottieni ti rimane comunque il percorso. Se percorri la strada, assieme, uniti, sudando e poi non arrivi alla meta? Comunque ti rimane il valore del tempo speso assieme, il valore del reciproco sostenersi, il valore di guardarsi in faccia ed accettare come siamo. Non ci facciamo sconti, non cerchiamo scorciatoie. Qui c’è un intero gruppo di atleti e di famiglie che rema in una unica direzione. La sere C? Roba da ridere! Attingiamo da un settore giovanile che si conosce da 10 anni. Questo è in nostro valore. Sono concetti talmente "alla radice" che molti, nell’epoca dei social, dell’effimero, fanno fatica ad immaginare, figuriamoci a capire. Qui se un atleta oggi non gioca perché il coach da spazio ad un ragazzino che se lo merita, nessuno è geloso. Se vai agli allenamenti trovi una marea umana di gente pazza che corre salta e balla. Tutti assieme! Serie C, Under 20...La stessa gente che sarebbe in strada a far danni, probabilmente. L’Atletico è un’alternativa di vita. Follia pura nel 2018. Eppure…

 

2- siete giovani dirigenti dell Atletico Basket. Che mondo avete trovato?

Vedi punto 1. A parte tutto: siamo subentrati in corsa trovando un’annata fantastica in cui si è perso 3 volte. Mi riferisco alla cavalcata spettacolare dalla serie D alla C Silver. Così è facile. Troppo. La facciata, però, mente spesso. 

La società, in realtà, soffriva di “assenze” ed era in debito di ossigeno, idee e freschezza. Perché? Perché il direttivo precedente era preso dalla gestione della quotidianità, dalla gestione dell’urgenza, delle emergenze. Era inchiodato dai conti. Ed ancora adesso è così. Parliamoci chiaro: purtroppo i soldi contano e se non ne hai puoi fare tutta la filosofia che vuoi, ma vai avanti poco. Bisogna fare un monumento ai consiglieri che ci hanno preceduto. Gente di una certa età che potrebbe godersi una vita tranquilla ed invece regalava (ancora oggi lo fa) giornate intere in segreteria a cercar di capire come cavare un ragno da un buco, giornate intere a servire crescentine alle varie feste dello sport. Loro sono il nostro zoccolo duro, rappresentano la storia, il dna. Non basta più. Serve stare vicino alle famiglie in modo nuovo, forse più fantasioso. Quindi siamo subentrati in 4. Dividendoci i compiti e chiarendo tra noi che gelosie, dietrologie…non servono a nulla. Pedaliamo assieme, quando uno è in difficoltà un altro gli da una mano.

E’ facile: prendiamo esempio dai ragazzi che vanno in campo per difendere i nostri colori. Adesso, però, dobbiamo essere un esempio credibile e valido. Cerchiamo solidità, siamo bambini in fasce. Dobbiamo ancora dimostrare tutto.

 

3- quali sono le aree di moglioramento necessarie?

Auguri!

Abbiamo identificato il nostro “manifesto” che, di fatto, è stato portato avanti, in questi anni, dal coach di prima squadra: lavoro, lavoro, lavoro. Silenzio. Giocare con il vivaio. E comunque soldi per “acquisti” non ce ne sono. Facciamo di necessità virtù. Credendoci però, non lamentandoci. Oh, tra l’altro i risultati son sotto gli occhi di tutta la regione.

Se questa è la strada il resto dovrebbe venire in automatico: investire all’area minibasket, ovvero il nostro futuro. Richiamare i bambini del quartiere, essere un’alternativa all’ozio, all’indifferenza.

Impegnarsi in prima persona. Su questi punti dobbiamo migliorare. Siamo all’anno zero.

Poi abbiamo un sogno impossibile: iniziare un dialogo serrato e collaborare (per davvero però!) con le altre società limitrofe. Aiutarsi, far passare le informazioni, trovare soluzioni per andare incontro alle famiglie. Il presidente Artese ed il consigliere Tognazzi, due inguaribili romanici, due che ci sono sempre, qualcosa hanno smosso. Questa è la direzione.L’unica, a nostro avviso, altrimenti spariremo o ci faremo guerra tra vicini, impoverendoci ed inaridendoci.

 

4- riuscirete nella difficile impresa, storicamente parlando, di far capire l’importanza, anche sociale, che stiamo facendo come Atletico Basket, alla Polisportiva Borgo?

A chi dovremmo farlo capire? Guarda ripeto sempre una frase ai miei compagni di avventura: “non guardiamo gli altri, non guardiamo gli altri!”

Gli altri, porca miseria, siamo noi! E non è una frase di una canzoncina da quattro soldi. E’ ciò in cui credo. Preserva la tua unicità, preserva la tua integrità, lavora su di te: alla fine gli altri verranno spazzati via, perché tu sarai avanti a loro e loro saranno costretti a seguirti. Non ci omologhiamo, mai! Costi quel che costi.

Questa lunga premessa mi serve per far capire un concetto: a me, come padre, come fratello, serve che i miei ragazzi vivano in una realtà seria, dinamica, presente, viva. Ingenuo forse ma…cavolo! Mi interessano i ragazzi, la loro vita, la loro formazione. Mi interessa educare stando al fianco di chi mi sorprende sempre con nuovi stimoli.

La Polisportiva? Non stiamo capendo se fa finta di non vedere o proprio non capisce.

La ASD Basket è una realtà scomoda, perché siamo tutti anarchici. Dal presidente all’ultimo dei bimbi appena inscritto. Cosa intendo? Intendo che a noi piacciono poco le formalità, i giochi di potere, i moralismi. Quindi adesso partiamo con sistemare i casini in casa nostra. Poi però busseremo a qualche porta. Apriranno?

Attenzione: non sono contro la Polisportiva, sarei stupido e prevenuto, non conosco bene chi la popola e, soprattutto, chi la dirige. Però è ora di dialogare, non di calare dall’alto opinioni.

Per me è tutto chiaro: se sei una Polisportiva, un movimento dilettantistico, è inutile che corri dietro al profitto come concetto guida. Ce ne sarà sempre meno, gli sponsor scapperanno, non puoi governare una realtà no profit come fosse un'azienda. Follia. Se fai così smetti di esistere. Non fra uno, non fra due ma fra cinque anni sei alla canna del gas.

Non sostengo di chiudere gli occhi, non pagare le bollette, ecc...sostengo che devi fermarti e comprendere quale sia il valore fondante della tua realtà, torniamo sempre qui: radici. Se stai saldo e ti ancori a quelle (non in modo reazionario) non finirai, vivrai, attirerai.

 

5- Fate una lode al nostro movimento e una critica, senza diplomazia!

La diplomazia è uno dei miei principi cardine, mi metti in seria difficoltà. Ma te la faccio facile: il movimento non lo conosco proprio. Ci sono dentro da 6 mesi. Mi avvalgo della facoltà di…

 

Ringraziamo entrambi gli intervistati, sperando a breve di farlo con altri. Come avrete capito c'e' tanta volonta' di fare bene. 

 

FORZA REDS !!

 

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