riflessione sulla vittoria !!

Alla luce degli eclatanti risultati sportivi raggiunti da diverse squadre dell Atletico Basket(serie d, under20,under15 per esempio) abbiamo pensato di fare una riflessione su tale argomento.

Per il mondo attuale se vinci la partita sei ok se perdi sei un inetto. Se poi vinci il campionato sei rock, se arrivi tra gli ultimi sei depresso. Questo succede anche nel mondo dei grandi e anche nel mondo dei professionisti(senza divagare facciamo pero' notare che ci sono squadre che arrivano terze/quarte con un budget di spesa di 10 , per fare un esempio, mentre alcune arrivano ottave con un budget di spesa di 2. quindi a mio parere la prima non e' che ha fatto un miglior risultato...... se addirittura non ha fatto crescere il proprio valore giocatori/attivo....)

Non voglio certo essere frainteso; la vittoria comunque fa piacere, fa morale. Da' la sensazione che la strada sia giusta. Ma la vittoria di una partita sola o anche di un campionato solo, molto spesso significa che e' piu' dovuto al caso rispetto alla vera crescita delle fondamenta da cui si parte, per ottenere un grande risultato.

Nel nostro settore giovanile vogliamo crescere organicamente(non buttando a mare i ragazzini piu' indietro per intenderci) con obiettivo di portarli tutti(utopia) almeno nella nostra prima squadra senior. Vogliamo soprattutto avere pazienza(dando certamente qualche urlaccio!!) nel rispettare i tempi della crescita. Recentemente ho letto una notizia per me scioccante(cercatela per internet e' davvero interessante)sulla profezia degli allenatori sul mitico Drazen Petrovic, quindi sono ancora piu' convinto di quanto detto sopra.

Torniamo al tema. Chi vince? Indiscutibilmente chi fa il massimo rispetto alle proprie capacita'. Indiscutibilmente chi migliora il proprio atteggiamento(fisico, mentale) al fine di essere una persona migliore, con maggiori capacita' rispetto al periodo precedente. Il tutto SENZA SCORCIATOIE, SENZA SCONTI.

Abbiamo intervistato ragazzi che vanno dai 14 anni ai 24 anni, sul tema "perche' stiamo vincendo tante partite?". Bellissimo far notare che le differenze in termini di risposta sono state minime. Facciamo notare che in pochissimi hanno parlato di capacita' di talento/dna. E' finalmente passato il messaggio che e' importante sudare, faticare, ogni settimana: se poi il tutto e' fatto in un buon gruppo, col sorriso di chi sa che si e' preparato bene, e' ancora piu' divertente. 

leggiamo:

stiamo vincendo perche' ci alleniamo meglio, piu' intensi, con piu' voglia. via via cosi facendo stiamo migliorando. corriamo addirittura di piu'!!

stiamo vincendo perche' siamo piu' gruppo, ci divertiamo.

stiamo vincendo perche' abbiamo passione per quello che facciamo

stiamo vincendo perche' ruotiamo in tanti in partita e tutti portano un mattoncino, permettendo di essere sempre freschi nei momenti finali della partita

stiamo vincendo perche' abbiamo obiettivo comune

stiamo vincendo perche' tutti stanno migliorando, per cui il valore tecnico medio e' elevato

stiamo vincendo perche' lavorando sodo siamo piu' consapevoli dei nostri mezzi

stiamo vincendo perche' abbiamo piu' voglia di emergere e riscattarci da annate dove pur facendo bene, ci e' mancato qualcosa

stiamo vincendo perche' l'atletico basket e' un gruppo unico. i giocatori grandi si sentono di esempio per i piu' piccoli

stiamo vincendo per la quantita' e qualita' degli allenamenti

finiamo con la chiccha:

stiamo vincendo perche' spesso portiamo le paste!!

 

Non sappiamo cosa sia giusto o cosa sia sbagliato. Forse tutto insieme o forse queste caratteristiche unite a queste persone. 

Di certo vogliamo scriverlo, perche' quando le cose andranno male(sportivamente parlando) sara' giusto rileggere e vedere se saremo ancora allineati con tali concetti.

Finiamo col dire che le societa' che funzionano(non solo quelle sportive) hanno compiti semplici e chiari. I dirigenti trovano risorse e organizzano; gli allenatori scelti, allenano; i giocatori giocano. Ognuno per propria competenza. Se questo avviene si puo' procedere. Quando i compiti si sovrappongono(i giocatori pensano a cosa sbaglia l'allenatore o la societa', l'allenatore pensa a cosa sbaglia il dirigente, il dirigente vorrebbe fare l'allenatore ....) nasce caos, gelosie, antipatie e va tutto a rotoli.Al Borgo questi concetti ci sono, anche se sicuramente sono migliorabili ancora.

Ora togliamoci i panni dei filosofi e torniamo a correre, ulteriori esami ci aspettano

FORZA REDS !!

Ultima modifica ilVenerdì, 09 Febbraio 2018 10:29
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